Come registrare un drone enac

Licenza internazionale per droni
Gli operatori di droni devono ora registrare i loro droni, indipendentemente se sono per uso commerciale o personale secondo le nuove regole europee. Il nuovo regolamento dell’UE sui droni è entrato in vigore il 1° gennaio e richiede a tutti gli operatori di droni che utilizzano qualsiasi drone di peso superiore a 250 g, o quelli con una telecamera o un sensore, di essere registrati. In precedenza, tutti i droni di peso superiore a 1 kg e i droni operati sopra i 15 m (50 piedi) dovevano essere registrati presso l’autorità irlandese per l’aviazione (IAA).
Volare e operare droni in Irlanda è soggetto al regolamento dell’Unione europea 2019/947 e la registrazione è obbligatoria. La IAA supervisiona e attua i regolamenti in Irlanda. La IAA fornisce anche una guida per il funzionamento e il volo dei droni al fine di garantire la sicurezza pubblica. Il nuovo regolamento stabilisce ulteriori requisiti paneuropei per gli operatori di droni, compresi i requisiti per i piloti di droni per completare la formazione. Registrazione La registrazione può essere completata con la IAA sul portale MySRS da un singolo pilota o un’organizzazione. La tassa di registrazione è di 30 euro per un certificato di registrazione dell’operatore di due anni. Gli operatori devono avere un minimo di 16 anni di età. La IAA richiederà l’autenticazione dell’identificazione dell’operatore, compreso il nome e l’età al momento della registrazione. Etichette
Registrare un drone in Italia
Per far volare un drone in Italia come hobbista, attualmente non è necessaria una licenza per farlo. Lo stesso vale per i piloti commerciali. Al momento, non hai bisogno di una licenza commerciale per utilizzare il tuo drone commercialmente in Italia.
Se stai usando il tuo drone commercialmente in Italia, la tua altitudine massima può essere di 100m/328 piedi ma devi ottenere un permesso speciale per questo. Per informarti su questo permesso speciale, contatta direttamente l’ENAC.
Utilizzando la tua posizione, Guardian integra le tue normali attività di due-diligence visualizzando le no-fly zone e i pericoli al suolo per un numero crescente di paesi in tutto il mondo, in modo completamente gratuito.
Drone Safety Map copre oltre 40 paesi, fornendo aggiornamenti online accurati e in tempo reale sui pericoli aeronautici e terrestri; aiutandoti a pianificare e condurre i tuoi voli con i droni in modo più sicuro. È perfetto se stai pianificando il tuo volo in anticipo, o se vuoi fare ricerche su un’area prima del tuo volo.
D-Flight, una divisione all’interno dell’ENAC, è un sito unico per le mappe di volo dei droni italiani, le mappe delle aree riservate in Italia, il codice di condotta italiano per i droni e altro ancora. Puoi anche usare il sito per registrare il tuo drone e registrare i voli per tenere aggiornata l’autorità aeronautica.
Mappa dei droni in Italia
I velivoli senza pilota – comunemente noti come droni – hanno caratteristiche tecniche e dimensioni diverse. In grado di svolgere le missioni più disparate, fanno ormai parte della vita quotidiana di professionisti e amatori
Ci impegniamo a garantire gli standard UE per il volo dei droni e a fornire tutti i servizi aggiuntivi per assicurare lo sviluppo sostenibile di un mercato previsto in rapida crescita. Per regolamentare un mercato in così rapida crescita, il Parlamento Europeo ha delegato l’Agenzia per la Sicurezza Aerea dell’Unione Europea (EASA) a redigere le linee guida per un regolamento che disciplini gli aerei di peso inferiore ai 150 kg.
Questi servizi permetteranno di sfruttare appieno il potenziale dei droni aerei per una varietà di attività molto importanti, come il monitoraggio delle infrastrutture, le ispezioni, la fotogrammetria, le indagini ambientali e molte altre opportunità di mercato che seguiranno l’implementazione tecnologica dei veicoli a pilotaggio remoto.
Registrazione dell’operatore di droni Easa
Nella terza edizione del “Regolamento RPAS”, emanato dall’ENAC il 15 dicembre 2019, D-Flight è stato incaricato di essere “il portale dedicato agli operatori RPAS per l’erogazione dei servizi di registrazione, geo-awareness e identificazione”. Inoltre, sulla stessa piattaforma, è obbligatorio registrare i droni e acquistare il QR-Code identificativo, come scritto nell’Art. 8: “Gli RPAS utilizzati per scopi professionali, indipendentemente dal loro peso, e gli operatori APR e/o i proprietari di droni con massa pari o superiore a 250 gr utilizzati per attività ricreative, sono obbligati a registrarsi sul portale D-Flight e ad aggiungere il codice QR identificativo sull’APR secondo quanto previsto dall’articolo 37”.
Dal 1° marzo 2020, quindi, gli operatori professionali devono registrare i loro droni, importare le dichiarazioni precedentemente fatte sul portale ENAC e presentare nuove dichiarazioni attraverso il portale della piattaforma D-Flight.
Per chi utilizza i droni solo a scopo ricreativo, invece, l’obbligo di registrazione e di acquisto del QR-code identificativo sarà in vigore solo dal 1° luglio 2020. Ecco alcune indicazioni.